The goddess guide











Nelle ultime serate ho “viaggiato” su e giù per l’Australia grazie a un libro di Bill Bryson, chiamato “un paese bruciato dal sole” (e per l’occasione ho rispolverato anche la vecchia Lonely Planet sull’Australia).
E’un paese che mi ha sempre affascinato e spaventato allo stesso tempo e prima o poi non escludo che ne visiterò almeno una parte (le uniche cose che ho visto dell’australia sono state il Nullarbor…ore e ore di terra rossa sotto di me in aereo, la Sydney Opera House, sempre dall’aereo, e l’aeroporto.. )

Vorrei andare a Sydney (of course) e vedere se è davvero così eccitante come dicono, poi scendere fino a Melbourne, andare a vedere i pinguini a Phillip Island, che ogni sera a una certa ora fanno una sfilata emergendo dal mare con la loro andatura dondolante tornando nei loro nidi (lo so, sono fissata con i pinguini, in Nuova Zelanda mi sono fatta ore e ore nascosti aspettando che tornassero dall’Oceano) e poi proseguire verso Adelaide e Kangaroo Island a vedere la sua vasta fauna (tra cui canguri, koala, ornitorinchi, cacatua, pellicani e le balene) e poi via verso la Western Australia, con Perth e Monkey Mia (a nuotare coi delfini).

La parte Nord del continente invece, non mi ispira pi di tanto…ma forse perchè mi sono lasciata suggestionare da tutti i racconti sui coccodrilli che sbucan fuori dai fiumi e dal mare, e dai vari serpenti altamente velenosi che infestano il territorio

Per ora comunque sono solo farneticazioni…e mi limito a sognare nelle pause dello studio
(mannaggia gli esami si stanno avvicinando)



{Dicembre 9, 2004}   Clubbin’in N.y.

Hi from una piovosa mattinata Newyorkese. Vi sto scrivendo da una stradina somewhere tra Soho e Little Italy, dove sono capitata cercando la Magnolia bakery, piccola pasticceria artigianale diventata famosa grazie a Sex and the City. La torta era buona ma…vista la mole di chilometri che sto macinando a piedi in questi giorni…mi sa che non e’ bastata:)

Tornando all inizio della mia avventura: subito dopo essere atterrati io e il mio compagno di viaggio ci siamo divisi, ognuno con i suoi impegni, e ci rivedremo soltanto Domenica sera quando ci imbercheremo di nuovo x l Europa… Arrivata a Manhattan, tempo di una doccia e poi… 40/40, il locale di Jay Z, anche se , com e’ intuibile lui di solito non c’e'…e invece…stavo tranquillamente bevendo qualcosa su una delle sedie fatte tipo altalena e a un certo punto lo vedo passare… primo commento con me stessa “Lizzie hai le visioni”, ma poi visto il codazzo di gente che lo inseguiva ho capito che era veramente lui.

L ho iseguito anche io e lui e la sua corte sono andati a sedersi in una tavolino, ma avvicinarsi era impossibile, causa bodyguards grandi come gorilla, allora mi sono piazzata 2 metri piu avanti, al bancone del bar…

Dopo un po l atmosfera si e’ calmata un po e ho iniziato a chiaccherare con un tipo, che casualmente era un suo amico…e parla. parla, parla…alla fine sono riuscita ad approdare al SUO tavolo:)

Successivamente, quando l atmosfera e” diventata un po piu friendly, ci hanno anche presentati..ma al momento cruciale, causa anche le abbondanti libagioni precedenti (lasciamo stare) ero leggermente drunk e gli sono praticamente caduta addosso…ma dopo quasto piccoli, increscioso incidente, sono riuscita a fare 2 parole con lui..prima di eclissarmi nella notte e iniziare…un altra giornata alla conquista della grande mela:)



eccetera