The goddess guide











Nel tardo pomeriggio ho avuto il piacere di assistere a Bologna alla presentazione del nuovo libro di Terzani “la fine è il mio inizio”, una sorta di testamento che Terzani ha voluto lasciare ai posteri, una sorta di auto-biografia raccolta dal figlio Folco, a cui Tiziano, giunto oramai quasi alla fine del suo viaggio sulla terra, decide di ddicare un’ora al giorno di chiaccherata sulla sua lunga (e piena) vita.

Mi sono avvicinata a Terzani appena dopo la sua morte avvenuta nel 2004, con il libro “un altro giro di giostra”, in cui raccontava la sua esperienza con la malattia ( libro alquanto sentito, visto che nello stesso periodo anche mia nonna stava combattendo la sua battaglia finale contro il cancro) e la scorsa estate, incuriosita dall’autore mi sono letta tutti i suoi libri scritti nei momenti chiave della storia contemporanea , a metà tra narrazione di viaggio e cronaca giornalistica, con la sua famiglia “trasportata” in diversi paesi asiatici (hong kong, Singapore, Cina, Giappone), la vita quotidiana,il desiderio di VIVERE il paese che lo ospitava, la curiosità, i piccoli grandi cambiamenti… insomma una serie di libri assolutamente affascinanti per me, sempre assetata di storie di vita in paesi lontani:-)

Il libro presentato oggi, invece, è a mio avviso qualcosa di diverso, un mix di sensazioni, ricordi, insegnamenti raccolti durante tutta la vita, la sua filosofia personale, a metà tra Occidente e Oriente, gli interventi del figlio Folco, così calmo e sereno mentre raccontava gli ultimi periodi di vita del padre, che trattava con umorismo la sua malattia.

Purtroppo, e dico purtroppo, Folco non era l’unico a spiegare il libro, visto che era accompagnato da uno studioso della morte e un altro filosofo, che hanno in qualche modo “rovinato” l’atmosfera, riempiendo l’aula magna di inutili parole e concetti esasperati, mentre gran parte del pubblico ha inteso il libro come un libro SULLA MORTE, mentre la mia idea ( e quella che Folco Terzani voleva dare) è che “la fine è il mio inizio” è un libro SULLA VITA, sulle gioie che la stessa ti può dare, sul come non vivere la vita secondo i canoni imposti dalla società ma cercare ciò che veramente si vuole provare durante il lungo viaggio dell’esistenza.

Dopo la presentazione, mi sono avviata verso la stazione con una strana sensazione addosso: mi sentivo scossa, con una miriade di idee che mi frullavano in testa, ma una volta arrivata a casa e metabolizzato l’evento questa sensazione si è trasformata in una sorta PACE INTERIORE..

E intanto mi riguardo la dedica “A Elisa per un nuovo inizio…

Buona settimana a tutti…



eccetera