The goddess guide











{Marzo 31, 2006}   Prep – Curtis Sittenfeld

Quando ho iniziato a leggere prep pensavo di trovarmi a leggere qualcosa a riguardo di un’altra Charlotte Simmons, ma mi sabgliavo, perchè Lee Fiora,la protagonista del libro è decisamente di un’altra pasta.

Lee, quattordicenne cresciuta in una cittadina dell’Indiana, ottiene una borsa di studio per la preparatory (“prep”) school di Ault, nel Massachusetts, un prestigioso liceo che prepara all’università. È – come prometteva il dépliant – un ambiente esclusivo di antichi edifici e prati curatissimi, di ragazzi dai sorrisi smaglianti e belle ragazze in kilt. Ciò che non diceva il dépliant, e che Lee capisce subito, è che lei sarà sempre un’outsider tra i rampolli delle ricche famiglie della East Coast, intimidita e attratta dai suoi compagni.
Proprio perché è un’estranea, un pesce fuor d’acqua, Lee riesce a cogliere con spietata acutezza i tratti essenziali dei caratteri, delle relazioni, dei rituali di alunni e insegnanti e dinamiche complesse che li attraggono e li respingono.

Mi è piaciuta il taglio che l’autrice, Curtis Sittenfeld, ha deciso di dare al libro, suddiviso in capitoli contrassegnati dal leit motiv del periodo che desidera rappresentare (la protagonista racconta la sua esperienza a distanza di anni, lo si capisce da tanti piccoli accorgimenti), la descrizione della vita in collegio, meno incentrata sullo sport (mente il libro di Tom Wolfe dedicava a mio avviso TROPPO spazio alle verie manifestazioni sportive) e più sulla vita e interazioni tra i vari personaggi e le loro inclinazioni personali e i piccoli grandi drammi che si nascondono dietro ad alcuni comportamenti (tra cui una ragazza che si scoprirà lesbica). Ovviemente non mancano le scene di interazioni..diciamo approfondite..ma il ritratto che viene fuori è di normale curiosità e non di perenne orgia come in “Io sono Charlotte Simmons”.

Mi è piaciuto molto anche l’epilogo finale di Prep, in cui viene svelato che fine hanno fatto a distanza di anni i personaggi di cui si è parlato nel libro…

Molto piacevole da leggere, anche se ha rafforzato la mia idea sul fatto che non credo sarei riuscita a sopravvivere in una prep school come questa, e che forse l’idea di abbandonare l’idea di andare a studiare negli States non è stata poi così malvagia…



eccetera