The goddess guide











{Febbraio 19, 2006}   The Game – Neil Strauss

Ho appena finito di leggere “The Game, la bibbia dell’artista del rimorchio“, che in realtà è un storia vera (e fonti attendibili e certe me lo confermano) in cui Neil Strauss, giornalista di Rolling Stone e ghost writer di una serie di libri racconta i suoi 2 anni passati al seguito di una società segreta di personaggi dediti…a studiare tecniche e metodi infallibili per rimorchiare ragazze belle e sexy.

Tutto inizia quando Strauss decide di iscriversi a un seminario intensivo di seduzionesul campo (i locali più cool di Los Angeles) con il leader di questa “società”, un certo Mistery , e ben presto ne viene “risucchiato”, inizia una vita parallela a base di serate nei locali per abbordare, tecniche sempre più ardite per sedurre, lunghe sessioni di scambio d’esperienze via newsgroup con altri personaggi per commentare le serate “sul campo” e via via adepti in lungo e in largo, dagli States all’Australia, passando per l’est Europa…

Strauss racconta senza censure e in modo totalmente pragmatico tutto quello che succede, tra manie di grandezza, crolli di nervi, incontri con personaggi fuori di testa, mise più che stravaganti per farsi notare, Courtney Love che ti si trasferisce in casa durante il suo periodo
nero, limousine , gente che ti arriva in aereo da ogni parte del Paese perchè ormai sei diventato il suo idolo e ti copia in tutto e per tutto…etc etc etc..

Da un certo punto in poi del libro in poi si capisce che la gran parte di questi era ossessionata dall’idea di rimorchiare piuttosto che dal concludere, e che la tipologia dei personaggi in questione era quella dello sfigato (spesso ancora vergine) che passava dal non aver mai avuto il coraggio di parlare a una donna al fatto di riuscire (wow!) ad apparire spaccone e chiederle il numero di telefono, e che il target delle ragazze era del tipo spogliarellista, coniglietta di Playboy o (sporadicamente) qualche modella con calo di autostima (della serie non cagatele minimamente perchè tanto sono abituate a essere al centro dell’attenzione e non cagandole potreste suscitare loro un briciolo di curiosità...)

Alla fine tutto il sistema si sgretola e ognuno prende una via differente, c’è chi pentito si converte ad essere un perfetto essere religioso, c’è chi torna connesso al mondo reale riprende l’Università o a lavorare (eh si perchè studiare le tecniche per rimorchiare ragazze era una faticosa attività a tempo pieno eh!), c’è chi continua imperterrito a sviluppare questi modelli sempre più innovativi ( e intanto continua a slogarsi i polsi a furia di pippe) e chi come Neil Strauss…alla fine incontra Lisa (un gran bel pezzo di ragazza, oserei dire al di sopra delle sue aspettative), che conquisterà…mettendo da parte tutte le tecniche di seduzione imparate fino a quel momento…

Un libro imperdibile



Il titolo si riferisce a questo fastoso palazzo costruito negli anni trenta a Il Cairo e in cui si intrecciano le vicende di alcuni suoi abitanti:
Dal figlio del portiere del palazzo che sogna di entrare a far parte delle forze di polizia e che invece si sbaglia strada e si ritrova indottrinato in un campo per giovani estremisti islamici, Buthanya la sua fidanzata (o meglio ex fidanzata) che dopo un’esistanza sfortunata perde a poco a poco il suo pudore e si ingegna a trovare modi alternativi per portare avanti la famiglia e guadagnare qualche soldino extra, l’aristocratico decisamente godereccio che non riesce a frenare la sua passione per le donne nonostante la sua età avanzata, sua sorella Dalwat e le sue campagne moralistiche verso il fratello e i suoi tentativi di interdizione, l’intellettuale gay con la passione per i giovani nubiani nascosta ma non troppo (e che alla fine avrà un epilogo tragico); l’uomo d’affari che vuole entrare in politica costi quel che costi, la giovane donna raggirata e rispedita al paese dopo un matrimonio dagli intenti poco cristallini…

Ognuno si troverà di fronte ad alcune scelte e a colpi di scena, alcuni positivi, altri dolorosi, a volte grotteschi, che presentano diverse sfaccettature della società egiziana moderna, travolta da corruzione , falsi idealismi, ipocrisia religiosa e ricchezze di origine dubbia…

Una lettura divertente, a tratti folcloristica, che presenta un Paese in costante oscillazione tra passato (rimpianto) e presente (non tanto felice); alla sua uscita il libro è subito diventato un caso editoriale, ed è tuttora uno dei libri più letti nel mondo arabo.

L’autore, ‘Ala Al-Aswani è un dentista e scrive per diverse riviste di letteratura, politica e affari sociali e il suo primo studio è stato proprio a Palazzo Yacoubian…:-)

Consigliato a chi piacciono le ambientazioni medio-orientali o ha voglia di immergersi paesaggi e storie mai state così attuali…



{Febbraio 18, 2006}   Beduina – Alicia Erian

“Il fidanzato di mia madre si è preso una cotta per me e lei mi ha mandato a vivere con papà”.

Così inizia l’avventura di Jasira, tredicenne in bilico tra la cultura irlandese della mamma e quella araba del padre, americano di origini libanesi, e abitante in Texas, dove lui lavora per la Nasa.

La sua vita si complica subito, visto che il padre è per lei un estraneo, con cui non riesce a comunicare, data la sua natura violenta, iraconda e tradizionalista, e che per farle raccogliere qualche soldino in più la manda a far da baby sitter al figlio dei vicini, con cui Jasira passa pomeriggi interi a guardare Playboy e a sperimentare le sensazioni di una ragazzina che cresce: desiderio, piacere, eros e curiosità…
Come se non bastasse il vicino di casa, il papà del bambino che cura inizia a manifestare attenzioni non molto caste nei suoi confronti, e ben presto la tredicenne Jasire si ritroverà coinvolta in un gioco più grande di lei, a cui si aggiunge anche il suo fidanzatino di colote Thomas, che suo padre odia perchè “è un negro e tu sei troppo giovane per stare con qualcuno” (anche se a dir la verità Thomas, tra tutti gli uomini con cui lei ha a che fare è l’unico che la rispetta…in un modo o nell’altro)

Per fortuna in tutta questa storia non manca l’angelo salvatore, impersonato dalla nuova vicina di casa, la accoglie nel momento peggiore della storia come se fosse una figlia, visto che a quanto pare i genitori di Jasira con tutto il loro perbenismo e finto moralismo hanno saputo creare solo danni e confusione…

L’autrice, Alicia Erian, dice di essersi ispirata alla sua storia personale,per quanto riguarda l’ambiente e e il profilo della protagonista, essendo lei stessa figlia di un egiziano e di un’americana di Boston e per quanto riguarda le vicende occorse alla giovane jasira dice di essersi ispirata a fatti accaduti ad una sua amica.

Questo romanzo mi ha incuriosito dalla prima pagina per come la protagonista si presenta in modo così schietto e senza troppi giri di parole e per come si avvia al suo diventare donna e al suo corpo che cambia con curiosità, senza filtri, esplorandosi senza troppi pudori , anche se questo le causerà molti problemi; il padre è la contraddizione in persona, un uomo preoccupato di cosa dice la gente e in casa la legge e la sua e basta, la madre di jasira, rimasta a Syracuse (vicino New York) è una donna molle, capace solo di telefonare alla figlia per stronzate e incapace di gestire la involontaria competizione con la figlia tredicenne ( una madre normale, se si accorgesse che il proprio compagno è invaghito della figlia di solito lo pianterebbe a calci nel sedere invece che mandare la figlia a vivere dall’ altra parte del Paese con un padre estraneo, no? ) ; il vicino di casa è il tipico esempio di uomo medio che pensa di poter avere quello che vuole e poi scaricare la colpa sulla ragazzina “perchè mi hai provocato lei, giudice“, mentre Melina, l’altra vicina di casa rappresenta la mamma che la povera Jasira forse non ha mai avuto…
Mi sarebbe piaciuto sapere come è continuata poi la vicenda…

Magari, se Alicia Erian ci fa un pensierino…



eccetera