In questi ultimi giorni mi è capitato di rileggere uno dei primi libri di viaggio che ha stimolato la voglia di viaggiare in Paesi lontani…
Si intitola “la corsa del levriero” : un viaggio nostalgico indietro nel tempo sui Greyhound, i torpedoni azzurri con disegnati sulle fiancate dei levrieri affusolati, il mezzo di trasporto preferito dagli Americani negli anni Trenta e Quaranta per spostaresi da una parte all’altra del Paese, attraversando scenari molto diversi tra loro: dalle città ai deserti , passando per le praterie del Midwest e le terre del Sud.
Alex Roggero, un fotografo Italiano ma residente a Londra da molti anni, ha deciso di intraprendere un viaggio sui Greyhound pochi anni fa, da Pittsburgh a Los Angeles per “riscoprire” le vecchie highways (una tra tutte..la famosissima Old route 66) e i luoghi che sono stati dimenticati con l’avvento delle nuove autostrade ed entrare in contatto con coloro che vivono ai margini della società e che sono ancora costretti ad attraversare l’America in autobus…
Un viaggio emozionante, con paesaggi mozzafiato solo raccontati (le foto scattate da Roggero durante il viaggio non sono state pubblicate) ,lande desolate abitate da personaggi alquanto strambi (ad esempio il venditore di serpenti a sonagli al metro), la solitudine della strada in mezzo al deserto e cielo, la genuinità della gente del Sud (lo ammetto, la mia parte preferita è quella dell’attraversamento del Texas, a bordo del Greyhound che porta al confine con il Messico a Laredo), l’incontro con uno studioso svizzero quasi cieco che ha fatto il giro del mondo 9 volte incontrato mentre si stava dirigendo in Sud America in corriera ( e che ispirerà ad Alex il suo prossimo libro, Australian cargo).
Un libro che mi emoziona ogni volta che lo rileggo, per la sua capacità di trasmettere emozioni così reali e farti immaginare luoghi e sensazioni che ti fan venir voglia di fare le valigie…SUBITO!
Consigliato a chi ha voglia di sognare…con un velo di malinconia…