The goddess guide











{Dicembre 22, 2005}   Hammam Bleu

Oggi pausa pranzo dedicata al relax all’ Hammam Bleu a Bologna.
Appena entrata dalla porticina un invitante aroma di eucalipto mi ha subito “trasportato” verso Paesi lontani e dopo aver riposto i miei vestiti nello spogliatoio sono stata fatta accomodare nel Tepidarium, lo spazio creato per iniziare ad acclimatarsi, e di seguito si entra nel Calidarium, dove ci si rilassa lasciandosi avvolgere dal caldo vapore e dal soffitto che sfrutta le proprietà della cromoterapia… (ricordandosi ogni tanto di bagnarsi con acqua fresca per abbassare la temperatura del corpo).
Dopo una ventina di minuti si passa a una doccia multi getto e con possibilità di sfruttare l’aromaterapia e di seguito una breve sosta nella (meravigliosa) vasca idromassaggio, in attesa del gommage (esfoliazione del corpo con uno speciale guanto) e nel mio caso un breve massaggio al savon noir.

Altra puntata nella vasca e per finire…relax sulle chaise longue sorseggiando the alla menta, prima di ritornare “al mondo reale” dopo due ore idilliache:-)

Non è la prima volta che vado in un hammam, ma non mi era mai capitato di andarci in Italia, abituata ad altri contesti ben più “tradizionali”, ma credo che ripeterò presto l’esperienza all’Hammam Bleu per l’ambiente intimo (essendo non molto grande permette l’accesso a un numero altamente limitato di persone, che sono seguite attentamente da operatrici sapienti.
Ho apprezzato tantissimo il calidarium, con le luci del soffitto che variavano di intensità a colore in base ai momenti e la fantastica vasca idromassaggio…enorme, di un azzurro cangiante, con le bollicine che accarezzavano il mio corpo già molto rilassato, e alla fine la “strigliata” e ancora il massaggio al savon noir…

Inutile dire che ho ancora addosso una sensazione di benessere molto forte, per il resto della giornata ho avuto un umore alle stelle e…mi ritrovo con una pelle di seta…

Ps: costo totale dell’ “operazione” 55 Euro…



{Dicembre 13, 2005}   Persepolis II – Marjane Satrapi

Finito di leggere stanotte il secondo volume di Persepolis dell’illustratrice iraniana Marjane Satrapi…
Molto più coinvolgente del primo, forse anche per le tematiche personali affrontate dall’autrice, le cui vicende in questo volume si aprono con il suo arrivo in Austria per studiare al Liceo Francese e stare a casa di amici di famiglia, ma che dopo qualche settimana si trova scaricata in un pensionato di suore, senza soldi, alle prese con una cultura che non è la sua e con amicizie “sbagliate”.

Dopo qualche anno torna in Iran dalla sua famiglia, ma inizia la vera crisi alla ricerca di un’identità; in Occidente era un’iraniana e tornata in Iran si sente occidentale, non riesce a concludere nulla, entra in analisi e più volte cerca di togliersi la vita, ma senza risultato… Poi a un certo punto..l’illuminazione… si si iscrive all’Università a studiare arte (procedura assai complessa, visto che per accedere all’Università in Iran bisognava prima fare un concorso nazionale e poi un esame di ideologia), e a un certo punto…si sposa anche, sebbene tutti tentino di dissuaderla..( e infatti non durerà).

In sfondo la vita (nonostante tutto) quotidiana malgrado la Rivoluzione e le continue repressioni, le feste, i sotterfugi per incontrarsi con i ragazzi, l’alcool a fiumi, personaggi mitici (la nonna di Marjane tra tutte…una delle prime donne in Iran a divorziare negli anni 50 e che si rivolge alla nipote con un linguaggio a volte non proprio da gentildonna..).

E poi di nuovo la partenza per l’Europa… giunti all’anno 1994… All’ultima pagina ammetto che mi è venuto da piangere…perchè l’ ultima vignetta era molto simile all’ultima del primo volume, con lei all’aeroporto in procinto di partire e dall’altra parte della vetrata i suoi famigliari e la sua mitica nonna…che l’autrice svela sarà la penultima volta che vede…come spiega Marjane “la libertà ha un prezzo” .

Questi 2 libri mi hanno lasciato una sensazione stranissima…e soprattutto mi hanno fatto conoscere una realtà che non conoscevo, o meglio, che conoscevo in parte molto limitata e attraverso la “storia ufficiale”, ma “sentire” chi l’ha vissuta in prima persona…ha un sapore molto diverso…



{Dicembre 11, 2005}   Persepolis

Non sono un’amante dei fumetti e non sapevo dell’esistenza di Marjane Satrapi fino a pochi giorni fa, quando cercando alcuni libri sull’ Iran ho trovato alcune recensioni molto positive sui suoi libri, e ieri ho acquistato il suo primo libro, Persepolis, un pò incuriosita dal testo, un pò autobiografia dell’autrice, un pò romanzo di formazione e vita quotidiana degli Iraniani dalla caduta dello Scià, la rivoluzione islamica e guerra con l’Iraq.
Quello che però non sapevo è che Persepolis è un romanzo in fumetto, che mi sono prontamente letta durante il ritorno in treno da Firenze a Parma
Figure scarne, semplici,ma molto significative e ironiche, in sfondo una mentalità che cambia, contraddizioni sempre più grandi e la figura di Marjane che lentamente cambia, diventando da bimba ad adolescente sempre più curiosa e aperta al mondo esterno.
In 2 ore mi sono resa conto di aver imparato e capito più cose sull’Iran e sulla vita degli Iraniani che in anni di scuola, davvero illuminante e in alcuni tratti…struggente.

L’autrice, Marjane Satrapi, è nata e vissuta in Iran fino all’età di 14 anni, e dopo è stata mandata dalla famiglia(progressista) a studiare in Austria e ora vive a Parigi. Ed è proprio con la sua partenza da Teheran verso l’Europa che si conclude il primo volume…

Ma inutile dire che Persepolis II è già il pole position sul mio comodino :-)



eccetera