The goddess guide











{Dicembre 1, 2006}   When a man loves a woman…

Parship ha fatto un sondaggio su 4mila single europei:

Domanda: Come capisci di essere innamorato?
39% inizia a vedere le vita con gli occhiali rosa

28% non riesce più a concentrarsi sul lavoro

26% gli sembra che il cuore stia per scoppiare

14% sente le farfalle nello stomaco

6% diventa monotematico e gli amici se la svignano

mah… :-)



amante o musa? Compagna di vita o fonte di ispirazione? sogni e dilemmi di una ragazza a Manhattan”

“libro da regalare per natale all’amica che si innamora sempre di uomini pericolosi”

Bene, mi dico, penso proprio che questo libro faccia per me, visto la mia predilezione per invaghirmi di (pseudo)scrittori, musicisti e altre categorie più o meneo artistiche, capricciose e “pericolose” -)

La storia mi affascina subito dall’inizio, e mi rivedo un pò di Tanja, la protagonista, con la sua infanzia passata a impazzire per Dostoevskij e a voler diventare da grande la musa ispiratrice di un grande scrittore, un desiderio che non accenna a passare con l’età…anzi…

Dopo una laurea in Storia Tanja si trasferisce da Mosca a New York, e inizia la sua personale caccia al “suo” Dostoevskij, che nel suo caso risponde al nome di Mark Schneider, un celebre e affascinante autore, che conosce per caso a un reading…

Purtroppo ( o per fortuna) l’immaginazione romantica entra in conflitto con la realtà, e ben presto Tanja scoprirà che forse le sue aspettative non corrispondono a quello che lei vorrebbe… e smonta l’immagine dello scrittore pezzo per pezzo…

Fino ad arrivare ad un inaspettato finale…proprio nelle ultime pagine…

Uno dei (rari) libri che mi ha fatto piangere alla fine, ironico ma dolce, con un mix di tempi sospeso tra passato e presente e con uno stile che ho sentito molto vicino a me (forse perchè mi sono immedesimata un pochino con Tanja:-) )

Una lettura che consiglio se a volte vi sentite (o vi siete sentite) una musa ispiratrice :-)



Verticle Oracle card Leo (July 23-August 22)
I hope that one day you will learn how to give all the extraordinary love you have to offer. Another one of my greatest desires for you is that you will cultivate, earn, and seize all the freedom you need in order to become yourself completely. To my great pleasure, you’ve recently begun to tune in to the possibility that these two goals might be extremely fun for you. During the coming weeks their hold on your imagination should heat up considerably. In 2007, I hope they’ll become your modus operandi, your Weltanschauung, and your raison d’être.



{Novembre 30, 2006}   Buongiorno mondo :-)

Come mi piacerebbe svegliarmi al mattino con l’aroma del caffè appena fatto…

(ma forse succede solo nei film…)



{Novembre 22, 2006}  

Stamane ero a un a conferenza stampa a Milano, e a seguire ricco buffet moolto invitante…peccato non aver potuto mangiare praticamente nulla, visto mio padre che mi lanciava gelide occhiate per dirmi “guai a te se tocchi cibo”.

Successivamente breve (MA DOLOROSA) tappa da 10 Corso Como per dare un occhiata al concept store…e come mi aspettavo…gli occhi hanno iniziato a luccicare appena entrata: davanti a me scarpe anni’60 di Biba, stupende e altissime..proseguendo sulla sinistra il settore cappelli di Philip Treacy (mi ero innamorata di un cappello in tartan trafitto da uno spillone…) , proseguendo ho ammirato alcuni abiti di Paco Rabanne con le istruzioni, borse stupende di comme des garçons annodate tra loro e poi… i fantastici stivali da Barbarella di Roger Vivier… per non parlare dei numerosi giochini e bijoux e articoli per la casa golosissimi in giro per il negozio… aaaarghhhhhhhhhhhhhhh!!!!



A volte ho come l’impressione che in alcuni casi siao i libri a “sceglierci” e non il contrario: la settimana scorsa ero in libreria che curiosavo tra i tascabili Feltrinelli, quando la mia attenzione è stata presa da un libro di Haruki Murakami intitolato “A sud del confine, a ovest del sole”.
La storia è molto semplice:
Hajime Nasce in una normale famiglia giapponese, in una normale provincia sonnacchiosa, con l’unica anomalia di essere figlio unico mentre i suoi compagni hanno uno o due fratelli. Da ragazzino fa amicizia con Shimamoto, anche lei figlia unica e con una gamba offesa dalla poliomelite. Acuta, brillante a scuola, Shimamoto condivide i maggiori interessi di Hajime: la lettura e la musica. Ma il passaggio nell’età puberale separa i due prima che l’amicizia possa trasformarsi in qualcos’altro. Hajime cresce, si trasferisce a Tokio, si sposa e diventa il proprietario di due locali jazz di successo, la vita sembra scorrere sui binari quando una sera di pioggia Shimamoto appare di nuovo, sconvolgendo la sua vita…

Il finale è fumoso e ti lascia addosso un senso di tristezza, ma mi ha fatto riflettere e penso che non poteva essere il momento migliore per scoprire e leggere questo libro e mi ha fatto capire una volta per tutte che è ora di iniziare a vivere il presente senza dover continuamente pensare ai “se” e ai “ma” del passato

On air: The Star crossed lovers – Duke Ellington



Incuriosita da un’intervista letta da qualche parte, durante il week end (complice il brutto tempo) ho letto un libro intitolato “milioni di donne aspettano solo di incontrarti“.
Il libro è una storia vera, e nasce da un “esperimento” del giornalista inglese Sean Thomas, incaricato di far un reportage su”Men’s Health” sul mondo del “dating” su Internet.
Dapprima inorridito dall’idea di entrare nel giro degli incontri sentimentali in rete (crede che siano popolati solo da donne coi baffi e sfigati), Sean si lasia poi incuriosire e sedurre da quella che è ormai una pratica molto diffusa e inizia a incontrare una serie di ragazze (alcune anche un pò matte, come ad esempio la tipa cinese che inizia a seguirlo dappertutto) e quando ormai sembra aver gettato la spugna ( e il reportage è quasi pronto) ecco che arriva l’happy end…incontra la donna dei suoi sogni e la sposa.

L’unico neo del libro, secondo me, sono tutte le digressioni dell’autore riguardo donne da lui venerate (in tenera età e non), che distolgono un pò l’attenzione alla vicenda principale, ma in definitiva il libro è una piacevole lettura, soprattutto per tutti coloro che in un modo o nell’altro a un certo punto si sono trovati ad avere a che fare nella vita reale con persone conosciute virtualmente

ps: per i vari estimatori di “the Game” o Neil Strauss segnalo 2 nuovi libri (per ora pubblicati solo in Inglese):
how to make money like a porn star” (di Neil Strauss) e
the mystery method: the secret art of picking up beautiful women
(autore ovviamente Mystery…e chi ha letto The Game saprà fin troppo bene di chi si tratta…)



Nelle scorse serate mi sono dilettata con la lettura di Peyton Place, romanzo ambientato in una piccola cittadina del New England negli anni quaranta.
Un posto idilliaco dove vivere, gente perbene, vita basata sul lavoro e religione ma la realtà è ben diversa: dietro molte porte si celano inconfessabili segreti: violenze famigliari, figli illegittimi, adolescenti irruenti, adulti che perdono la testa…

La (s)fortunata autrice del libro, Grace Metalious, è morta in miseria a soli 35 anni di cirrosi epatica, dopo aver scandalizzato il Paese con questo peccaminoso romanzo, che è stato letto di nascosto e venduto sottobanco per molti anni in America. (Va anche detto che prima di essere pubblicato il libro aveva subito dei cambiamenti per non farlo sembrare troppo immorale).

La Metalious, dopo Peyton Place, ha scritto altri due libri, tradotti anche in Italiano, e curiosa, sono andata a cercarli in libreria, ma essendo stati pubblicati negli anni’60 risultavano non in catalogo…

Ma, per fortuna, oggi, curiosando su Ebay ho trovato una persona che li vendeva entrambi per cui…(poste permettendo) tra qualche giorno potrò continuare la saga…



Nelle ultime serate ho “viaggiato” su e giù per l’Australia grazie a un libro di Bill Bryson, chiamato “un paese bruciato dal sole” (e per l’occasione ho rispolverato anche la vecchia Lonely Planet sull’Australia).
E’un paese che mi ha sempre affascinato e spaventato allo stesso tempo e prima o poi non escludo che ne visiterò almeno una parte (le uniche cose che ho visto dell’australia sono state il Nullarbor…ore e ore di terra rossa sotto di me in aereo, la Sydney Opera House, sempre dall’aereo, e l’aeroporto.. )

Vorrei andare a Sydney (of course) e vedere se è davvero così eccitante come dicono, poi scendere fino a Melbourne, andare a vedere i pinguini a Phillip Island, che ogni sera a una certa ora fanno una sfilata emergendo dal mare con la loro andatura dondolante tornando nei loro nidi (lo so, sono fissata con i pinguini, in Nuova Zelanda mi sono fatta ore e ore nascosti aspettando che tornassero dall’Oceano) e poi proseguire verso Adelaide e Kangaroo Island a vedere la sua vasta fauna (tra cui canguri, koala, ornitorinchi, cacatua, pellicani e le balene) e poi via verso la Western Australia, con Perth e Monkey Mia (a nuotare coi delfini).

La parte Nord del continente invece, non mi ispira pi di tanto…ma forse perchè mi sono lasciata suggestionare da tutti i racconti sui coccodrilli che sbucan fuori dai fiumi e dal mare, e dai vari serpenti altamente velenosi che infestano il territorio

Per ora comunque sono solo farneticazioni…e mi limito a sognare nelle pause dello studio
(mannaggia gli esami si stanno avvicinando)



Come “regalo” per il mio esame andato bene ho pensato di concedermi un giretto in libreria, dove sono stata colpita da un libro chiamato “La bestia a due schiene” della scrittrice esordiente Emily Maguire.

…E non sono riuscita a fermarmi fino a quando non ho visto apparire le parole “THE END” (ed era praticamente mattina)…

Sarah Clark, quattordicenne di Sydney, studentessa modello, conosce il suo nuovo professore d’inglese. Daniel Carr – di ventiquattro anni maggiore di lei, sposato e con due figlie – non si limita a declamare versi in classe e trasmettere ai suoi alunni l’amore per la poesia di Shakespeare. È un uomo pericoloso: seduce e coinvolge la giovanissima Sarah in una passione irrefrenabile e morbosa, fatta di giochi e piaceri estremi, spesso oltre i limiti del dolore fisico. All’improvviso, Daniel si trasferisce con la famiglia a Brisbane, lasciando Sarah in una confusione adolescenziale che farà danni a non finire.
Per otto anni, Sarah si getta a capofitto in un vortice di esperienze sessuali, passando da un uomo all’altro alla ricerca di quell’intensità e di quella fusione dei corpi e delle anime che aveva sperimentato solo con Daniel. La sua vita sembra precipitare: viene cacciata da casa (per un episodio che verrà a galla circa a metà della vicenda) e per mantenersi all’università lavora come cameriera in un ristorante di infima categoria, abusa di alcol e droga, sconcerta i coetanei con le sue abitudini sessuali.
L’unico punto fermo della sua esistenza è l’amicizia con Jamie, un ex compagno di scuola, anche lui sposato e con una bambina, ma da sempre innamorato di lei. È Jamie l’unica persona a tenerla ancorata alla realtà e alla logica. Finché nella sua vita non torna a irrompere Daniel, che dopo aver divorziato e abbandonato la famiglia, convince Sarah a trasferirsi da lui. Insieme, arriveranno a superare ogni barriera, senza pensare ad altro se non a esiliarsi dal mondo e sperimentare ogni sfumatura della passione che li travolge e ovviamente qualcuno si farà male…

La bestia a due schiene è un libro brutale, ma assolutamente imperdibile, per come la Maguire ha saputo gestire il lato oscuro delle dinamiche relazionali dell’amore-odio-ossesione e per la capacità di mostrare Sarah e Daniel in maniera cruda ma geniale.



eccetera