amante o musa? Compagna di vita o fonte di ispirazione? sogni e dilemmi di una ragazza a Manhattan”
“libro da regalare per natale all’amica che si innamora sempre di uomini pericolosi”
Bene, mi dico, penso proprio che questo libro faccia per me, visto la mia predilezione per invaghirmi di (pseudo)scrittori, musicisti e altre categorie più o meneo artistiche, capricciose e “pericolose” 
La storia mi affascina subito dall’inizio, e mi rivedo un pò di Tanja, la protagonista, con la sua infanzia passata a impazzire per Dostoevskij e a voler diventare da grande la musa ispiratrice di un grande scrittore, un desiderio che non accenna a passare con l’età…anzi…
Dopo una laurea in Storia Tanja si trasferisce da Mosca a New York, e inizia la sua personale caccia al “suo” Dostoevskij, che nel suo caso risponde al nome di Mark Schneider, un celebre e affascinante autore, che conosce per caso a un reading…
Purtroppo ( o per fortuna) l’immaginazione romantica entra in conflitto con la realtà, e ben presto Tanja scoprirà che forse le sue aspettative non corrispondono a quello che lei vorrebbe… e smonta l’immagine dello scrittore pezzo per pezzo…
Fino ad arrivare ad un inaspettato finale…proprio nelle ultime pagine…
Uno dei (rari) libri che mi ha fatto piangere alla fine, ironico ma dolce, con un mix di tempi sospeso tra passato e presente e con uno stile che ho sentito molto vicino a me (forse perchè mi sono immedesimata un pochino con Tanja:-) )
Una lettura che consiglio se a volte vi sentite (o vi siete sentite) una musa ispiratrice